Eccoci alla prima guida scritta di mio pugno.

Il bisogno di scriverla nasce dal fatto che moltissimi clienti che si cimentano per la prima volta, ma anche chi è già più esperto, entrano in negozio per chiedermi come pulire l'acquario.

Attenzione però, questa guida non vuole assolutamente essere "la Bibbia della pulizia" ma soltanto dei consigli nati dal frutto della mia esperienza e che desidero condividere con tutti i miei clienti.

La pulizia periodica è uno degli aspetti più importanti per mantenere l’adeguata qualità dell’acqua e un ambiente idoneo alla vita di piante e pesci.

La pulizia dell’acquario, fatta con una certa periodicità, è molto meno invasiva di quello che potreste immaginare.

Non bisogna assolutamente trasferire i pesci in un contenitore provvisorio per poi rispostarli a fine pulizia.

Non bisogna cambiare tutta l'acqua della vasca ma soltanto un 10% ogni settimana o al massimo il 20% se si è in presenza di eccessivo nitrato.

Ciò vuol dire che se ogni tanto facciamo un test degli No3 male all'acquario non fa, anzi ci fa capire, se fatto settimanalmente, quanto sporca in nostro sistema.

Gli occorrenti per una corretta pulizia sono :

  • Aspirarifiuti o sifone a pompa

  • Secchio o contenitore capiente

  • Raschietto per le alghe

Prima di mettere le mani in vasca, non dimenticate di scollegare i cavi di alimentazione del filtro, del riscaldatore e delle luci.

Preparate l’acqua nuova in un secchio o una tanica che usate solo per l'acquario e che non abbia mai visto detersivi.

Se usate acqua di rubinetto perché è quella giusta per il vostro ecosistema allora aggiungete biocondizionatore (rimuove cloro, clorammine e lega i metalli pesanti) e portatela alla stessa temperatura di quella della vasca, se invece usate acqua osmotica, oltre al biocondizionatore (che consiglio comunque), aggiungete i sali per portare l'acqua alla conducibilità giusta per i vostri pesci.

Iniziamo a pulire:

Il fondo:

Cominciamo col sifone, strumento utilissimo per aspirare i detriti che si sono posati sul fondo dell'acquario, importante è non accanirsi troppo e cercare di rendere il fondo limpido, non ci riusciremo mai e soprattutto svuoteremmo l'intero acquario, mentre a noi interessa togliere solo il 10% dell'acqua.

Passiamo il sifone ad 1 cm dal fondo in modo che le impurità vengano aspirate ed il fondo rimanga fermo.

E' la volta dei vetri:

Il raschietto con la lametta è molto comodo per eliminare le alghe verdi a puntini che si formano sul vetro, attenzione alla lametta però, se usata male fa molti danni (graffi, e silicone tolto).

Se non abbiamo queste basta una semplice spugnetta morbida o meglio ancora un batuffolo di lana perlon, infilare le mani in vasca e con un buon olio di gomito passarlo su tutti i vetri.

Se proprio non volete bagnarvi le mani, usate le calamite per la pulizia dei vetri, molto comode sono quelle galleggianti.

Pulizia degli arredi:

Premessa: io per arredi intendo legnirocce e tutto quanto di naturale ci sia (non castelli, mulini, teschi e plastiche varie), su questi il miglior metodo che ho trovato è lo spazzolino da denti.

Usate uno spazzolino dedicato all'acquario per infilarvi nei posti più angusti e strofinate lentamente e tutto tornerà a splendere.

Il momento del filtro:

Buona norma è che il filtro venga lasciato in pace il più possibile.

Quando vedete che l'acqua che esce da questo è poca allora vuol dire che dobbiamo, purtroppo, metterci le mani.

Mai e poi mai e per nessuna ragione al mondo lavare materiali filtranti con acqua di rubinetto.

Basta cambiare la lana perlon, sciacquare nell'acqua che abbiamo tolto in precedenza dall'acquario le spugne e rimetterle a posto, se i cannolicchi fossero davvero messi male allora possiamo sciacquare sempre nella stessa acqua anche questi (per questo motivo consiglio di inserirli in una rete apposita che ne facilita il maneggiamento) e poi rimetterli a posto.

Finito di pulire tutto, assicuriamoci che l'acqua preparata in precedenza abbia la temperatura giusta e senza essere troppo energetici e sbrigativi, inseriamola in vasca.

Colleghiamo i vari cavi di alimentazione e inseriamo i batteri.

Sembra una cosa lunghissima ma vi assicuro che dura al massimo mezz'ora.

E poi è un piacere ogni settimana stare mezz'ora con le mani a mollo!!!!